Bordighera: Gusti e tendenze del collezionismo italiano a Villa Regina Margherita

Bordighera - Sino al 30 settembre. In esposizione De Pisis, Severini, De Chirico, Casorati, Morandi, Fontana, Martini, Rosai, Schifano e molti altri

dal 30 giugno al 30 settembre : Arte & Libri : Nessun commento
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“Sguardi sul Novecento. Collezionismo privato tra gusto e tendenza”, allestita a Villa Regina Margherita, è un’esposizione d’eccezione per la nostra riviera di ponente.

Il titolo dell’esposizione indica chiaramente l’oggetto d’indagine attraverso cui conoscere la produzione italiana del secolo scorso: gli occhi e i gusti del collezionismo privato. Ecco quindi De Pisis, Severini, De Chirico, Casorati ma anche Morandi, Fontana, Martini, Rosai, Schifano e Manzù: 55 opere tra gli anni Venti e Sessanta prestate non solo dalla collezione Terruzzi ma anche da altre raccolte private italiane.

“La mostra - ha detto la curatrice Annalisa Scarpa - vuole essere un omaggio al collezionismo italiano, ovvero ai grandi industriali degli anni tra le due Guerre, ai piccoli imprenditori ma anche ai professionisti di prestigio e all’alta borghesia ricca di curiosità che, con un pizzico di azzardo!, hanno creduto nei propri contemporanei, costruendo collezioni che sono state l’asse portante di alcune delle più ricche gallerie pubbliche d’arte moderna”.

Scorrono, quindi, alcune figure chiave di quest’epopea: Casorati con “Ritratto di Riccardo Gualino”, Balla, De Chirico con cinque capolavori tra cui le famosissime “Piazze d’Italia”, Renato Guttuso con l’”Asse Roma-Berlino” sublimale omaggio all’amico di sempre Pablo Picasso, Arturo Martini e Antonio Ligabue, a cui è dedicata una specifica sezione.

Spiccano anche Massimo Campigli con “Giocatori di scacchi” del 1921, un periodo di cui esistono pochi esemplari; Severini con un delicatissimo pastello su carta (che, tra l’altro, possiede la cornice originale) raffigurante uno dei paesaggi notturni del periodo parigino (”Rue dea Arts à Civrai”, 1909) e l’altra anima della mostra, quella legata al programma “Novecento”: Sironi, Tosi, Rosai, Adolf Wildt con l’intellettualistica “Concezione” (1921) che presenta lineamenti che potremmo definire da “2001 Odissea nello Spazio”. Di rilievo anche Arturo Martini con tre bozzetti: “I Dioscuri” (1934), “Giustizia Corporativa” (1937, preparatorio del celebre bronzo di Palazzo di Giustizia di Milano”) e quello del monumento a Tito Livio (1942). Dei mitici anni Sessanta, si segnalano la celeberrina serie dei “Tagli” di Lucio Fontana, le “Composizioni” di Schifano o la rivisitazione in chiave pop di artisti del passato proposta da Tano Festa.

E i maestri stranieri che furono legati alla Liguria e alla Costa Azzurra: Asger Jorn, Karel Appel, Wilfred Lam, Hartung, Arman. A ricordare il fervore di quegli anni, anche una ricca selezione di foto e documenti storici prestati dall’Archivio Il Cavallino. Da segnalare il carteggio tra De Chirico e il gallerista Cardazzo.

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo edito da Skira.

La mostra è vistabile sino al 30 settembre.

Info: www.fondazioneterruzzivillamargherita.it

 

scritto da Mara Pardini