Al via il percorso della “Rinascimento” di Tonino Bissolotti: «Abbattiamo gli steccati della vecchia politica che non ha il coraggio di parlare alla gente»

Sanremo - Questa mattina al cinema Centrale la prima conferenza programmatica. Sono intervenuti anche il direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai Marco Simeon e il sindaco di Santo Stefano al Mare Marcello Pallini

domenica 22 luglio 2012 12:23 : Politica : Nessun commento : Foto Foto
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Un taglio netto con la vecchia politica, la voglia di unire persone anche di aree e pensieri differenti, il rilancio del territorio con idee nuove e che guardino al futuro.
Sono solo alcune delle linee guida del nuovo progetto politico di Antonio Bissolotti, l’Associazione culturale “Rinascimento” che ha iniziato il proprio percorso questa mattina con la prima conferenza programmatica al cinema Centrale.
Erano presenti tante personalità delle politica e dell’imprenditoria locale (e non solo) per assistere al primo incontro pubblico di un movimento che vuole portare avanti il percorso già intrapreso anni fa dall’Associazione “Leonardo Da Vinci”. Come annunciato, prima del presidente Tonino Bissolotti, hanno preso la parola il sindaco di Santo Stefano Al Mare e vice coordinatore provinciale del Pdl Marcello Pallini e il direttore  delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai Marco Simeon.

TONINO BISSOLOTTI «I PARTITI NON HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE ALLA GENTE» – Nel suo intervento che, seguendo la scaletta, ha chiuso l’incontro odierno, il presidente della “Rinascimento” Bissolotti ha esplicitamente attaccato il mondo della politica reo, a suo dire, di aver allontanato i cittadini dall’interesse pubblico: «Noi riempiamo un teatro, ma solo noi convochiamo la cittadinanza per confrontarci. Gli altri non sono capaci di parlare alla gente, confrontarsi è difficile e i partiti, e mi riferisco a tutti i partiti, anche quelli quì rappresentati, non ne hanno il coraggio. Ora c’è odio nei confronti della politica». La “Rinascimento”, come anticipato, proseguirà il lavoro che la “Leonardo Da vinci” aveva iniziato portando avanti idee e progetti che non sempre sono stati capiti. Spiega Bissolotti: «Noi abbiamo spesso anticipato i tempi, così come Leonardo Da Vinci aveva idee innovative che non sono state capite. Un esempio su tutti è la pista ciclabile, una delle opere che maggiormente ha abbellito la nostra Riviera. Ai tempi la gente non la voleva, l’opposizione consiliare aveva votato contro la nascita di Area24 e invece ora è una delle bellezze della nostra zona. questo è un esempio di buona politica». Bissolotti ha poi aggiunto: «“Rinascimento” è un contenitore per chi vuole parlare di politica al di là degli steccati ideologici che oggi alla gente non interessano più. Non si va da nessuna parte guardando in cagnesco chi viene da un’altra realtà politica. Nella nostra zona manca la politica, non c’è una prospettiva. Saremo poi costretti a tramutare il nostro progetto in un partito perché la legge non ci permette di presentarci così agli elettori. Al momento non abbiamo un programma, ma proponiamo il nostro contenitore per tornare a parlare di politica. Chiediamo aiuto e sostegno. Chiediamo alla gente di non andare dietro alle proteste facili e di unirsi a noi per farsi promotori di incontri per spiegare, attingere informazioni e notizie. Noi vogliamo solo il bene della nostra città, del nostro territorio e del nostro Paese».

MARCO SIMEON «IL NOSTRO TERRITORIO HA VISSUTO DI PAURA» - Molto atteso l’intervento di Marco Simeon, tornato a Sanremo proprio in occasione della nuova discesa in campo di Tonino Bissolotti. Il giovane manager Rai partito da Sanremo ha attaccato pubblicamente la vecchia guardia della politica imperiese: «Il nostro territorio ha accusato vent’anni di immobilismo, ha vissuto di paura. Chiediamoci perché non ci sono imperiesi o sanremesi nei posti che contano. È semplice, mancano giovani di valore. Per anni la politica imperiese ha scelto uomini che dicessero sempre di “sì” per evitare che diventassero troppo capaci e potessero dare fastidio. Io voglio con me persone capaci che un giorno possano prendere il mio posto». E poi l’attacco indiretto ai “pezzi grossi” della politica imperiese: «Ora sono caduti alcuni blocchi e possiamo riprenderci i nostri spazi. Non serve combattere per questioni formali come la provincia, ma serve un progetto di tipo industriale per il rilancio. Dove sono le idee per rilanciare il Casinò? Le idee vincenti vengono solo da chi gira il mondo, non da chi è sempre stato chiuso qui. Per quanto riguarda la floricoltura, l'unica soluzione per il rilancio non è tenere in vita un mercato che serve a poco, ma investire sulla ricerca. L'Europa investo solo dove si sviluppa la ricerca». «Scendo in campo per dire basta - ha concluso Simeon - ecco perchè ho scelto di condividere di nuovo con Tonino Bissolotti la strada da fare. Era un giovane troppo promettente e hanno pensato che fosse un problema da eliminare con l'infamia. Sono cristiano e penso che il bene trionfi sempre, con lui è stato così».

MARCELLO PALLINI «BASTA ALLE CONTRADDIZIONI» - Nel corso del proprio intervento il sindaco di Santo Stefano al Mare Marcello Pallini ha fatto riferimento alle contraddizioni della politica locale e nazionale: «Mettiamo un Ministero per la semplificazione e poi siamo pieni di carte, parliamo di privacy e siamo spiati ovunque, in questa provincia abbiamo due comuni sciolti per mafia ma Sanremo perde il tribunale. Abbiamo una serie di situazioni che ci portano a percorrere la strada contraria a quella della crescita. Monti sta facendo una cosa molto semplice. Non ci sono soldi in cassa e li si preleva dalle tasche degli italiani». «In un momento come questo ci si abbandona all'anti politica ed è un altro paradosso - ha spiegato Pallini - in questo momento non serve allontanarsi, ma c'è bisogno di gente nuova che vada al di là delle rivalità della vecchia politica. Ho aderito a “Rinascimento” perchè un movimento che si avvicina alla base». Non sono mancati riferimenti al Pdl: «Rimarrò vice coordinatore, ma deve tornare ad essere un partito vicino alla gente. Spero di portare all'interno del Pdl un buon contributo affinchè la politica esca da questa situazione di stallo. Sono amico di Eugenio Minasso, di Marco Simeon e di Tonino Bissolotti e starò con loro. Servono azioni per crescere, ma dove sta scritto che le azioni le devono fare solo i partiti? Se c'è una cosa buona del Governo Monti è che ci si è riuniti tutti insieme per uscire dalla crisi, abbandonando in parte le differenze politiche. Se i risultati saranno positivi allora tutti i paradossi avranno avuto un senso».
 

L'incontro è stato aperto dall'intervento dell'Avvocato Agata Armanetti che ha portato la sua testimonianza spiegando i motivi che l'hanno spinta ad aderire a “Rinascimento”.
«Mi sono avvicinata perchè è un movimento e non un partito e penso che, nel nostro Paese, sia il momento di prendere le distanze dai partiti - ha spiegato Agata Armanetti - questo movimento ha un taglio trasversale con persone che vengono da aree politiche diverse ma che hanno come unico obiettivo la buona politica, quella alta, che da attenzione alle persone». «Nella politica attuale si tende a dare contro anche a buone iniziative solo perchè vengono da parti politiche opposte e questo è un esempio di cattiva gestione - ha proseguito - è necessario ripartire dal basso con un'analisi attenta dei problemi sociali, per primi quelli della famiglia come nucleo, istituzionalizzato o meno, nel quale si formano le coscienze». Agata Armanetti ha poi concluso: «E' importante percepire le esigenze di un determinato momento storico attraverso l'impegno, l'etica e i valori che albergano in ogni aderente a questa realtà».

scritto da Pietro Zampedroni