La morte del piccolo Gabriel a Pomeriggio 5. Vincenzo Arrigo: "Io il bambino volevo adottarlo"

Imperia - "Voglio che a mio figlio venga data la possibilità di una revisione del processo. Mi rivolgo ancora una volta al Presidente della Repubblica, al quale non chiedo la grazia, perché la grazia si dà ai delinquenti, mio figlio è innocente e merita la revisione del processo".

lunedì 26 novembre 2012 19:24 : Cronaca : Nessun commento : Foto Foto
Bookmark and Share

Celeste Celestri e Vincenzo Arrigo, i genitori di Paolo Arrigo, il ragazzo condannato in cassazione a sedici anni per la morte del piccolo Gabriel Petersone, figlio dell'ex convivente Elizabete Petersone, anch'essa in carcere, sono stati nuovamente ospiti della trasmissione Pomeriggio 5 condotta da Barbara D'Urso.

In studio anche l'attuale findanzata di Arrigo Emma Giannascoli, il medico che ha eseguito l'autopsia su Gabriel Marco Canepa e il Presidente del'Osservatorio sui Diritti del Minore Antonio Marziale.

Proprio Marziale, in seguito alla puntata di venerdì scorso nel corso della quale erà già stato affrontato il caso della morte del piccolo Gabriel, è voluto intervenire per chiarire che: "Io rappresento quello che è accaduto in termini di giurisprudenza. Quando si è nell'incertezza di trovare un colpevole in un episodio del genere che coinvolge due persone che convivono, non si sa chi materialmente è il colpevole, ma la magistratura condanna entrambi perché chi non ha materialmente ucciso, non ha comunque segnalato l'accaduto. Io mi inchino al dolore di una mamma convinta che il proprio figlio sia innocente, e spero escano fuori elementi probanti che possano portare alla revisione del processo, però a oggi ci sono tre gradi di giudizio e bisogna rispettarli".

Anche Marco Canepa ha voluto precisare due punti:  "Si è detto che i segni sul corpicino di Gabiel non fossero ecchimosi, ma le ipotesi alternative le abbiamo vagliate tutte: abbiamo pensato potessero essere ipostasi, ma non c'erano le caratteristiche, non c'erano malattie del sangue, abbiamo fatto degli accertamenti per vedere se c'erano tracce di leucemia, ma gli esami sono risultati negativi. Abbiamo anche eseguito alcuni esami istologici analizzando più di 120 vetrini che abbiamo mostrato all'anatomopatologo, ma alla fine di tutti gli esami la conclusione è che i lividi erano ecchimosi, insulti traumatici, numerosi, trenta ecchimosi esaminate da me. Il maltrattamento non è stato inventato, quando si supera il numero di ecchimosi in rapporto all'età si parla di maltrattamento".

"Il professor Canepa - ha ribattuto Vincenzo Arrigo - non sa però spiegare come mai il giorno 12 (maggio 2009 ndr) il bimbo è stato visto quasi morente e il giorno 12 mio figlio non era più in quella casa. Si dice che io non volessi bene al bambino, ma allora vi dico una cosa: io il bambino volevo adottarlo, ne ho già sei, sarebbe stato il settimo. Voglio che a mio figlio venga data la possibilità di una revisione del processo. Mi rivolgo ancora una volta al Presidente della Repubblica al quale non chiedo la grazia, perché la grazia si dà ai delinquenti, mio figlio è innocente e merita la revisione del processo".

Anche Celeste Celestri è intervenuta in merito: "Nessuno ci ha ancora spiegato perché il giorno 11 sera il bimbo viene visto normale, Paolo non dorme in quella casa e il mattino dopo viene visto moribondo da molte persone tra cui una signora che tre giorni dopo, quando Gabriel è morto, ha denunciato la propria testimonianza" .

"Noi medici legali - ha risposto Canepa - siamo solo chirurghi del cadavere, non siamo tenuti a dare spiegazioni, ma vediamo cosa troviamo. Io ho visto delle ecchimosi, troppe in rapporto all'età".

Emma Giannascoli è intervenuta ricordando che a oggi "Non si sa perché Paolo sia stato condannato. Nell'imputazione risulta autore materiale; nella sentenza di primo grado dicono che è stato lui, mentre Elizabete Petersone stava raccogliendo le lenzuola, nella sentenza di secondo grado si dice che Paolo ha omesso qualcosa... Secondo l'ultima sentenza il bambino è stato ucciso per caso, forse mentre i due litigavano, forse qualcuno gli ha tirato un calcio per caso..."

Anche Barbara D'Urso ha preso la parola interrompendo la fidanzata di Arrigo: "Ricordiamo che chiunque sia stato, che sia stato Paolo Arrigo, che sia stata Elizabete Petersone, questo povero bambino è morto in maniera orribile".

 

 

scritto da Francesco Li Noce